MICROSOFT COINVOLTA NEL CONFLITTO A GAZAMICROSOFT COINVOLTA NEL CONFLITTO A GAZA

MICROSOFT COINVOLTA NEL CONFLITTO A GAZA 

 

La società Microsoft sarebbe coinvolta nel conflitto a Gaza fornendo supporto a Israele, secondo quanto ha denunciato l’ingegnere Ibtehal Abu Saad durante la celebrazione del 50° anniversario dell’impresa.

Ibtehal Abu Saad ha interrotto l’evento per denunciare il ruolo dell’azienda nel conflitto di Gaza, accusandola di fornire tecnologia all’esercito israeliano.

“Microsoft è dietro il massacro di 50 mila persone a Gaza. Usano l’intelligenza artificiale per commettere il genocidio. Che vergogna! Stanno usando questa guerra a proprio vantaggio. Smettetela di usare le tecnologie per commettere il genocidio nella nostra regione. Tutti i dipendenti Microsoft hanno le mani sporche di sangue. Come osano festeggiare mentre Microsoft uccide i bambini? Tutti voi dovreste vergognarvi!”, ha esclamato Abu Saad, rivolgendosi al direttore dell’intelligenza artificiale dell’azienda, Mustafa Suleiman, riferisce Al Mayadeen.

Secondo la denuncia della  dipendente, Microsoft ha fornito servizi di intelligenza artificiale per la selezione dei bersagli, cloud storage (Azure) per i dati militari e server che memorizzano oltre 13,6 petabyte di informazioni.

Ma non solo, inoltre, ha rivelato che l’uso di strumenti Microsoft e OpenAI da parte di “Israele” è aumentato di 200 volte dall’ottobre 2023.

In una email indirizzata ai suoi colleghi la dipendente ha denunciatola censura nei confronti dei colleghi arabi e palestinesi, ha denunciato inoltre licenziamenti per aver protestato contro i contratti con Israele, tra cui uno di 133 milioni di dollari con il Ministero della Difesa israeliano.

“Ha poi affermato scandalizzata che Se avessi saputo che il mio codice è stato usato per violare i diritti umani, non avrei mai lavorato qui”, sottolineando che “Il silenzio è complicità. I nostri stipendi sono pagati con il sangue”. Dopo la denuncia di Ibtehal Abu Saad la società non ha commentato le sue dichiarazioni. 

Ci dovremmo scandalizzare? Purtroppo per le imprese ogni dollaro che entra nelle loro casse è un guadagno, come le aziende che producono bombe o aerei guadagnano dalla guerra anche le imprese tecnologiche, fornendo i loro servizi, guadagnano da ogni conflitto. Questo è il capitalismo caro amico … ci dovremmo ribellare a questo sistema invece di, ogni volta, meravigliarci. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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