Carri armati Leopard 2Carri armati Leopard 2

PORSCHE PRODURRA’ NUOVAMENTE ARMI PER FAR FRONTE ALLA CRISI 

 

la crisi del settore automobilistico continua e la tedesca Porsche non scarta l’opzione di iniziare a collaborare con l’industria degli armamenti per ripianare i bilanci.

Approfittando del nuovo piano di riarmo da 800 miliardi di dollari approvato dall’Unione Europea, constatando il continuo declino del settore auto in Germania e in Europa, assodato  che gli  utili diminuiscono, Porsche  per far fronte  alle perdite decide di gettarsi nel settore degli armamenti. 

Dopo aver affrontato perdite record nel 2024, Holding Porsche SE, una società dell’industria automobilistica controllata dalle famiglie Porsche e Piech, è costretta a esplorare nuove aree di diversificazione, compresi potenziali investimenti nel settore della difesa, riferisce Manager Magazin.

L’anno scorso, la holding ha subito una perdita di circa 20 miliardi di euro a causa del deprezzamento delle attività di Volkswagen e Porsche AG. Ora, il presidente del consiglio di amministrazione di Porsche SE, Hans Dieter Potsch, ha annunciato piani per trasformare il gruppo industriale in una “piattaforma di investimento globale” e stabilire una terza area di investimento chiave. Questa nuova direzione si concentrerà sulla tecnologia industriale, sulla mobilità e, potenzialmente, sul settore della difesa. Quante parole per dire che inizieranno a produrre armi.

Va notato che non è la prima volta che l’azienda collabora con il settore della difesa. Negli anni ’60 del secolo scorso, Porsche progettò il Leopard 1, un carro armato uscito dalle fabbriche tedesche in piena guerra fredda, che fu successivamente sostituito dal Leopard 2, un moderno carro armato in servizio nelle forze armate tedesche, venduto a alcuni dei suoi alleati della NATO e in altri paesi in tutto il mondo.

In un contesto in cui l’industria automobilistica sta attraversando una recessione e la domanda di prodotti per la difesa è in aumento, Lutz Meschke, membro del consiglio di amministrazione, ha confermato che non ci sono ostacoli alla collaborazione con il settore della difesa. Inoltre, la “holding” ha già una partecipazione nella società tecnologica Quantum Systems, i cui droni hanno applicazioni di riconoscimento militare. Porsche SE mira così a rafforzare le capacità di difesa in Europa, riducendo allo stesso tempo la sua dipendenza dall’Asia e dagli Stati Uniti. )RT)

Insomma le vendite di auto calano, gli investitori piangono, allora quale migliore occasione se non tornare a produrre armi. Agli industriali poco importa cosa si produce, l’importante è rimpinguarsi il borsellino. Poi verrano a dirci che in fondo si creano posti di lavoro e la gente potrà tornare a spendere e vivere meglio, andatelo a dire a quelli che sulla testa, senza chiederlo per altro, riceveranno le vostre sante bombe.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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