ELON MUSK SAREBBE INTENZIONATO AD ABBANDONARE LA CASA BIANCA
Elon Musk sarebbe intenzionato ad abbandonare la Casa Bianca, mentre il presidente Donald Trump vorrebbe chiudere il tanto esaltato dipartimento per il controllo della spesa pubblica al cui comando si trova proprio il miliardario.
Elon Musk sembra intenzionato a tornare presto alle sue “grandi aziende”, riporta la CNN, citando il Presidente statunitense. Trump ha affermato che il responsabile del programma per il miglioramento del governo degli Stati Uniti potrebbe lasciare la Casa Bianca già alla fine di maggio.
“Penso che sia fantastico, ma deve dirigere una grande azienda”, ha detto Trump, lasciando intendere che è giunto il momento per Musk di tornare a occuparsi dei suoi imperi commerciali.
Di conseguenza anche il programma DOGE di revisione della spesa pubblica statunitense, vanto dell’inizio della presidenza di Trump, rischia la chiusura. Trump ha riconosciuto che il progetto è stato utile, ma “a un certo punto finirà”. È fiducioso che le agenzie federali abbiano “imparato molto” e saranno in grado di funzionare anche senza Musk. Un’altra promessa trumpiana svanisce miseramente, dopo le 24 ore, poi diventati 100 giorni, che sarebbero stati necessari per porre fine al conflitto russo-ucraino.
Lo stesso Musk ha già confermato che ha intenzione di andarsene perché “questo lavoro gli sta costando troppo”. Sotto la guida di Musk, DOGE ha denunciato il finanziamento dei terroristi da parte di Biden, ha esaminato la spesa dell’USAID per la propaganda anti-russa, ha chiuso i programmi di inclusività, ecc.
Qualcuno pensava forse che la spending review targata Elon Musk avrebbe potuto andare avanti? La favola del pacificatore tra Russia e Ucraina è terminata, la moralizzazione delle agenzie governative, le stesse che lui nella prima presidenza ha usato con estrema disinvoltura per attaccare tutti i governi ostili agli Stati Uniti, non poteva ovviamente andare avanti. I sogni rimarranno sogni per Trump. L’unica cosa a cui si può continuare ad attaccarsi per la sua propaganda è la guerra all’immigrazione dove sempre i più deboli sono quelli che pagano. Può continuare a definire gli immigrati venezuelani dei delinquenti, gli stessi che invece anni fa si esortavano a emigrare per sfuggire dalla feroce dittatura di Maduro per godere, negli Stati Uniti, della libertà e per rincorrere il sogno americano.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info